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Una terra vocata alla bellezza

Villa Corliano si trova a pochi chilometri da Firenze all’interno della pregiata zona vinicola del Chianti Colli Fiorentini nel punto in cui l’Arno, che scorre ai piedi di queste silenziose colline, s’insinua lentamente nelle anse del fondovalle e delimita il confine con l’altrettanto importante denominazione del Carmignano. Dalla sommità di questi dolci declivi punteggiati di storie e di arte del fare si può ammirare la città di Firenze e respirare un’aria senza tempo passeggiando tra vigneti e oliveti di straordinaria bellezza.


Emozione e soddisfazione

Si è da poco conclusa con grande interesse di pubblico la partecipazione di Villa Corliano alla 4th Annual International Gourmet Food Montréal, uno dei maggiori eventi del Food&Beverage interamente dedicato all’eccellenza del Made in Italy. La nostra azienda, grazie alla qualità dei vini e allo stile del packaging, è stata l’unica selezionata per rappresentare la Toscana all’evento insieme a altre piccole realtà vitivinicole provenienti da un’ampia varietà di regioni italiane. È stata la nostra prima uscita in Canada e l’emozione, che ci ha accompagnato prima e durante la manifestazione, alla fine si è trasformata in soddisfazione per gli apprezzamenti ricevuti da parte di tutti i partecipanti, sia quelli professionali di importatori, distributori e ristoratori, che quelli entusiastici dei consumatori. Le nostre bottiglie si sono fatte notare per il packaging minimal e elegante attirando l’interesse degli intervenuti. All’assaggio è stato particolarmente apprezzato il nostro Chianti Colli Fiorentini Briccole 2017 che, a detta degli operatori professionali, ricorda molto il Chianti Classico grazie alle sue caratteristiche sensoriali. Il nostro Supertuscan Ghirigoro 2015 ha invece impressionato per potenza, equilibrio, personalità e, soprattutto, per la sua capacità di evocare l’essenza della Toscana, la sua tipicità e unicità. Siamo entusiasti del Canada, di come ci ha accolto (la location dell’evento era nel cuore della comunità italiana più grande del Canada), e delle opportunità che si sono create. Torniamo nella nostra amata Toscana col ricordo di una bellissima esperienza canadese che, siamo certi, sarà la prima di una lunga serie.


Notizie da Villa Corliano

Grande risultato di tutti i nostri vini sull’“Annuario dei migliori vini Italiani 2020” di Luca Maroni.

Sono già state rese pubbliche le schede degustative e i commenti che Luca Maroni, il più famoso analista sensoriale e grandissimo esperto di vini, pubblicherà sull’Annuario dei migliori vini Italiani 2020. Ben 96 punti sono stati assegnati al nostro Dedicato Vinsanto Colli Etruria Centrale 2009 che viene definito dall’autore “…spettacolare vino dolce, fra i migliori italiani testati quest’anno…”. Punteggi eccellenti anche per tutti gli altri vini che hanno avuto risultati rilevanti e un commento conclusivo che ci riempie di orgoglio: “Un bicchiere ricchissimo e figlio d’un grande sole quello di Villa Corliano. L’Italobianco 2016 è la densa evidenza delle sue doti estrattive eccezionali. Così fra i rossi il poderoso Chianti Briccole Riserva 2015, il più morbido e balsamico Chianti Colli Fiorentini Briccole 2017. Puntato sulla eleganza e sulla inossidata limpidezza dei profumi il Cursore 2016 si rivela piacevolissimo alla beva. Supertuscan di potenza carnosa il Ghirigoro Toscana Igt 2015, balsamicamente speziato. Il migliore è uno spettacolare vino dolce, fra i migliori italiani testati quest’anno. Il Vinsanto Dedicato Colli Etruria Centrale 2009. Una massa detonante di dolcezza di spezie e d’uva, che con inusitata potenza e raro nitore, porge ai recettori il suo limpidissimo tesoro di aroma e d’omore. Chapeau.”
Gli ottimi punteggi assegnati da Luca Maroni a tutti i nostri vini confermano la bontà del lavoro svolto fino ad oggi sia in vigna che in cantina e rafforzano in noi la convinzione che fare qualità è il modo migliore di rendere onore alla nostra terra.

Scheda degustativa annuario 2020

Una nuova vigna per un antico vitigno: benvenuto Lecceto!

In un’ottica di crescita sia quantitativa che qualitativa, due anni fa abbiamo maturato la decisione di ampliare le nostre vigne aggiungendo un nuovo vigneto. Per prima cosa abbiamo selezionato il vitigno tenendo conto sia delle necessità di cantina che delle peculiarità dei terreni e, dopo oculata e attenta valutazione, la scelta è caduta sul Foglia Tonda. Questo vitigno autoctono, che si adatta molto bene al nostro territorio ed è stato già sperimentato in passato nella nostra azienda con ottimi risultati, garantisce con le sue bacche rosse ricchezza fenolica, buon tenore acido e soprattutto un’ottima potenzialità d’invecchiamento. Qualche anno fa la coltivazione del Foglia Tonda stava scomparendo per l’avvento di vitigni internazionali come il Merlot ed il Cabernet che conferivano maggiore dolcezza e morbidezza al Sangiovese ma rischiavano al contempo di snaturare la tipicità dei vini. Le prove fatte in azienda ci hanno confermato che il connubio col Sangiovese costituisce e fornisce un ottimo vino da poter affinare in legno facendogli acquisire raffinatezza ed eleganza. La seconda scelta, ma non meno importante, per la realizzazione del vigneto ha riguardato la selezione del terreno più adatto. Sulla base della nostra esperienza abbiamo individuato alcuni appezzamenti che per esposizione, microclima e composizione del terreno potevano essere idonei alla coltivazione del Foglia Tonda e, dopo numerosi sopralluoghi effettuati da un’equipe di tecnici, è stato scelto Lecceto, un terreno naturalmente adatto alla realizzazione del nuovo vigneto. Questo appezzamento di circa 2500mq è situato in collina con una pendenza da est a ovest, ed è quindi irraggiato dal sole tutto il giorno evitando però l’insolazione diretta nelle ore centrali. Dall’analisi chimico-fisica, il terreno è risultato sciolto e ben drenato e, alla profondità di circa 80cm è stato trovato il galestro, uno scisto argilloso molto friabile il cui disfacimento, sotto l’azione di pioggia e sole, permette il rilascio nel terreno di elementi minerali preziosi alla vite.


Italorosso
SANGIOVESE – SYRAH
Toscana Indicazione Geografica Tipica

Dalla vinificazione separata di uve Syrah e Sangiovese, vitigno principe della tradizione toscana, nasce Italorosso. Il corpo rotondo e le note speziate del Syrah combinate sapientemente al volume e alle armonie di frutti rossi, tipici del Sangiovese, creano un vino dalla struttura chiara ed elegante capace di incantare i sensi con la sua vellutata morbidezza.


Video degustazione Italorosso

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